Su di Me

Il mio percorso

Divider-testi

Era il 1999, l’anno del mio primo affido educativo tramite i servizi sociali comunali.
Del primo incontro ricordo uno sguardo incuriosito, non so esattamente cosa gli avessero detto di me e quanto avesse compreso il motivo della mia presenza.
Mi presentai dandogli il mignolo, come si fa tra bambini per fare la pace.
Era diffidente, scontroso. La mamma ci lasciò soli per un po’, nel nostro primo spazio di conoscenza. Giocando a pallone mi resi conto che non era ancora capace di contare, nonostante le elementari avviate. Giocando a pallone gli insegnai a contare i rimbalzi, cominciando a instaurare un rapporto con lui. Sarebbe diventata una relazione di fiducia e di crescita, durata per i tre anni successivi, con il coinvolgimento e la collaborazione di tutta la famiglia.

Da quel 1999 ad oggi va avanti il mio cammino, negli studi e quindi nella professione di pedagogista. In più di 15 anni sono molti i bambini, gli adolescenti, gli adulti con cui sono venuta a contatto. Tramite consulenze pedagogiche, servizi sociali, lavoro di comunità. Ragazzi, genitori, persone italiane e straniere, con problematiche tanto variegate quanto unite da un denominatore comune. L’umanità ed il bisogno di un accompagnamento verso le risorse di serenità presenti in ognuno e a volte solo da vedere, comprendere, riscoprire.

Questo cerco di fare, ogni giorno, tramite il mio lavoro, convinta che la formazione, l’educazione, la pedagogia, siano ottime basi e grandi risorse per un cammino sereno.

Per giovani e adulti, nelle relazioni familiari e sulle strade del mondo.

Mission

divider_bianco

La consulenza pedagogica è un accompagnamento temporaneo, su misura rispetto alle esigenze e alle problematiche della persona e della famiglia con le sue dinamiche. 

L’obiettivo, la missione della consulenza, è di accendere una luce sulle risorse che ciascuno di noi già possiede, in modo che possa canalizzarle verso un percorso di serenità, di consapevolezza, individuale e familiare. In una parola, di libertà.

Come consulente pedagogica accompagno il bambino, il ragazzo, l’adulto, il genitore, a saper “camminare con le proprie gambe”, attingendo a risorse e capacità proprie.

Una buona consulenza non è una stampella di sostituzione ma una mano da stringere per un certo periodo, per raggiungere un buon equilibrio. Una base salda di sé e delle relazioni con gli altri. Una “cassetta degli attrezzi” da aprire per scegliere di volta in volta gli strumenti da portare con noi nelle varie vicende del quotidiano.

Il mio curriculum 

Divider-testi

Sono una pedagogista, una formatrice, esperta di processi educativi e relazioni familiari.

Ho aperto uno studio di consulenza pedagogica a Genova per occuparmi di educazione, conflitti individuali, familiari e problemi di relazione.

Svolgo attività di sostegno alla genitorialità, attraverso colloqui individuali, di coppia e familiari e supporto pedagogico a bambini e adolescenti. Mi occupo di educazione all’affettività e prevenzione del bullismo e del cyberbullismo attraverso formazioni mirate per genitori, insegnanti, operatori sociali e minori. Svolgo consulenze e sostegno alla genitorialità adottiva.

Sono iscritta all’Albo interno Professionale dei Pedagogisti (ANPe) con numerazione 0277R.

Mi sono laureata in Scienze dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Firenze con votazione 110/110. Durante gli studi universitari ho collaborato nell’organizzazione di un Master di primo livello sullo sviluppo umano locale e Cooperazione Internazionale, acquisendo così maggiori strumenti concettuali, critici e metodologici mirati alla valorizzazione del dialogo interculturale.

Ho discusso una tesi sperimentale dal titolo: “Il ruolo del pedagogista nella scuola del terzo millennio. Pedagogista versus psicologo”.

La mia esperienza professionale comincia in qualità di educatrice professionale, occupandomi di minori nel campo del sostegno educativo scolastico ed extra­-scolastico, il mio intervento era mirato a favorire la frequenza scolastica e al recupero di minori a rischio.
Lungo il mio percorso ho avuto l’opportunità di lavorare a contatto con il mondo dei diversamente abili, sia come educatrice professionale, sia come volontariata presso varie associazioni Onlus.

Ho prestato servizio in due comunità terapeutiche site in Toscana, con utenza a rischio psichiatrico, una rivolta a minori dai 14 ai 18 anni, l’altra agli adulti.

Ho lavorato in una Comunità Educativa Assistenziale per minori dai 6 ai 18 anni. Obiettivo del servizio era offrire una risposta adeguata ai bisogni dei minori accompagnandoli in un percorso di crescita attraverso il sostegno di figure adulte motivate e formate dal punto di vista professionale.

Dopo oltre 15 anni di esperienza sul campo, coltivo la professionalità anche attraverso una formazione continua e regolare aggiornamento, il mio obiettivo è affrontare al meglio i bisogni e la varietà di tutte le persone che possano chiedere la mia consulenza.

Posso dire di essere stata vicina al mondo della pedagogia sin da giovane.
L’incontro con l’altro è sempre stato il mio principale interesse ed è questo che ha ispirato prima il mio percorso universitario poi il mio lavoro.